Dimensioni e peso Australian Shepherd

Spesso ci si chiede se il proprio australian shepherd sia corretto nelle dimensioni e nel peso e spesso si ha la paura che il proprio esemplare sia fuori standard. Proviamo a fare un po’ di chiarezza sull’argomento. Dimensioni e peso Australian Shepherd

Partiamo dallo standard di razza che trovate qui https://www.allevamentoaustralianshepherd.it/standard-australian-shepherd-pastore-australiano/ e vediamo cosa dice al riguardo:

TAGLIA:

L’Altezza preferita per i maschi: 51 – 58 cm.

L’Altezza preferita per le femmine 46 – 53 cm

La qualità non deve essere sacrificata alla taglia

peso australian shepherd

Notiamo subito due cose. La prima è che non si fa nessun riferimento al peso e la seconda è che le altezze riportate sono “preferite”. Cosa significa questo? Significa quello che viene detto alla fine e cioè che “la qualità non deve essere sacrificata alla taglia”. Cercando di spiegare meglio questo concetto dobbiamo fare dei ragionamenti un po’ più a ritroso, fino ad arrivare al giorno in cui gli americani si sono messi a tavolino e hanno scritto lo standard di razza. Leggendo lo standard la sensazione che si ha è quella di uno standard molto superficiale, che usa termini molto interpretabili come “moderato”, oppure “leggermente” o appunto “preferibile” come abbiamo appena visto per la taglia. Perché questo? Come mai non ci sono dei paletti precisi come in altri standard di altre razze? Perché questa “flessibilità” nello standard del pastore australiano? Beh, la risposta esatta penso l’abbia data un mio amico, anche lui appassionato della razza che mi ha fatto osservare come siano, soprattutto in passato, molte le differenze tra i vari soggetti di australian shepherd. Anche oggi queste differenze sono ben evidenti e possiamo trovare soggetti estremamente leggeri e di piccole dimensioni rispetto ad altri molto più grandi e pesanti. Nelle linee da show (che sono quelle che più comunemente conosciamo) si possono trovare notevoli differenze rispetto alle linee da lavoro e al contempo in entrambe i casi si possono trovare enormi differenziazioni al loro interno, non solo di altezze, peso o ossatura, ma anche di pelo (tipologia e lunghezza), variazione dei colori base, morfologiche e quant’altro. Da qui si deduce che all’epoca mettere dei “paletti” rigidi nello standard avrebbe potuto escludere dalla riproduzione ottimi soggetti da lavoro ed ecco spiegato il perché di questa “flessibilità” dello standard di razza. C’è da tenere presente, inoltre, che parliamo di una razza relativamente giovane e di uno standard praticamente redatto solo nel 1976 e se andiamo più a ritroso, solo nel 1957 viene fondata l’ASCA (Australian Shepherd Club of America). Possiamo quindi immaginare che in questi 20 anni in cui non esisteva ancora uno standard internazionale come diverse potevano essere le logiche di selezione dei vari allevatori e da qui dedurre come tante potevano essere le differenze morfologiche tra le varie linee di sangue. All’epoca, inoltre, non era così semplice e scontato far accoppiare 2 cani distanti centinaia se non migliaia di kilometri e quindi gli accoppiamenti avvenivano prettamente “in casa” e questo non ha fatto altro che fissare certe caratteristiche morfologiche, oltre che attitudinali, per ogni singola linea di sangue. Considerato che non stiamo parlando di 150 anni fa, ma di nemmeno 50 anni fa, va da se che tali caratteristiche morfologiche ancora oggi abbiano, come logica vuole, una certa variabilità, con l’aggiunta oggigiorno, di marcate differenze tra gli aussies da lavoro veri e propri e gli attuali aussies che io definisco “moderni” e che hanno seguito una selezione prettamente estetica, quindi peli più lunghi, teste più grandi con stop più marcati e anche dimensioni più grandi. Preciso che comunque non è ancora, per fortuna, una regola questa, cioè il cane “grande” non è cmq la norma e anche negli aussies moderni i cani di peso corretto sono sicuramente la maggioranza. Probabilmente non tutti condivideranno questa ipotese, ma io la ritengo al momento la più logica, ma sono ben felice di ascoltare altre spiegazioni.
 
Torniamo al nostro obiettivo e cioè capire dal peso e dalle dimensioni del nostro cane se abbiamo o no un cane in standard. Premetto che parliamo di cani con pedigree, se non si è in possesso del pedigree non si ha un pastore australiano, ma un meticcio (questo lo dice la legge, non io) e sarebbe anche impossibile capire il perché di un cane eventualmente troppo alto, basso o troppo pesante o leggero,  non sapendo chi sono i genitori, i nonni ecc. ecc.. In base al discorso fatto precedentemente si potrebbe dire che qualsiasi pastore australiano dotato di pedigree e che non ha difetti eliminatori, a prescindere dal peso e dalle dimensioni, rientra nello standard. Per un certo senso è vero… difficilmente si potrà dire che il cane è “fuori standard” o essere addirittura squalificato in una mostra di bellezza, se di dimensioni e peso elevati o viceversa (cioè piccolo e leggero). Però proviamo a fare un’analisi più approfondita e sempre lo standard ci dice che il pastore australiano è “…di media costruzione e ossatura…” e naturalmente indica, come fatto presente ad inizio articolo, delle misure preferibili per quanto riguarda l’altezza. Quindi delle indicazioni, seppur sempre molto interpretabile, le abbiamo, come fondamentale è poi il discorso che “la qualità non deve essere sacrificata alla taglia”! C’è poi da tenere in conto anche un’altra parte dello standard riferita ai difetti dove dice “Qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerato difetto e la severità con cui questo difetto sarà penalizzato deve essere proporzionata alla sua gravità e agli effetti sulla salute e il benessere del cane.” . E’ quindi palese che avere un cane più alto di 5 cm rispetto al massimo preferibile o più basso di 5 cm rispetto al minimo preferibile, comporta un difetto grave, anche se non passibile di squalifica. Va da sé che lo stesso ragionamento va fatto di fronte ad un cane con ossatura grande e pesante.
 
Proviamo a dare un range di peso ottimale, anche se è veramente complicato darlo… ma anche io sarò molto elastico, così risolvo il problema ;-). A mio avviso una femmina può variare come peso dai 13 kg fino ai 25, mentre un maschio può variare dai 17 fino ai 32 kg. Per quanto riguarda invece le altezze, sempre secondo il mio parere, una tolleranza di 3 cm sia in eccesso che in difetto ci può stare se ci troviamo di fronte ad un cane ben proporzionato. Oltre è davvero complicato esprimersi e sinceramente non mi metterei al posto di un giudice che dovesse valutare un maschio alto 61 o anche più al garrese… soprattutto se davanti ha un bell’esemplare ottimamente proporzionato. Mì immagino le ire di diversi allevatori se dovessero assistere alla vittoria di un cane così alto….
 
In conclusione, parlare di peso in un australian shepherd è quasi un terno al lotto. Io ho provato a mettere dei paletti, ma il mio è solo un modo di vedere e valutare un pastore australiano che può differire da quello di un altro, perché appunto lo standard su questo argomento lo permette. Di una cosa però si può essere certi e lo ribadisco nuovamente: in linea teorica, se si è in possesso di un cane con pedigree che non presenta difetti eliminatori come mancanza di testicoli, bianco sul corpo ecc, non risulterà fuori standard e verrà comunque sempre valutato da un giudice nel bene o nel male.
7 commenti
  1. frankie
    frankie dice:

    legge, pedigree ecc quante troppe parole
    io ho un australian senza pedigree , si è cosi…e allora?? E’ più australian lui che tanti altri con pedigree ecc ecc ecc ……
    svolge il suo lavoro alla perfezione (e non certo quello di essere usati come soprammobili da esposizione ….o “pseudo peluche” da esibire in pubblico per il proprio piacere)
    è un bellissimo esemplare e che dire continuano a chiedermelo per la riproduzione (parlo anche di allevamenti !!!!!!!!!!
    pedigree, leggi, standard ecc quante menate…
    credo di essere stata una pioniera degli australian visto che è già il mio 3 ……………

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    • Fabrizio
      Fabrizio dice:

      Vorrei proprio vedere che lavoro fa con i cavalli :-) … Molti confondono il lavoro con il bighellonare di un cane in maneggio.. Ho già capito di che trattasi…

      Rispondi

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