La scelta del cucciolo… una razza a rischio

L’australian Shepherd, conosciuto in Italia anche come Pastore Australiano o Aussie (diminutivo inglese di australiano) è una razza che appertiene al gruppo 1 nella classificazione della FCI (Fédération Cynologique Internationale) e cioè ai cani da pastore e bovari (esclusi bovari svizzeri). E’ quindi un cane selezionato per lavorare a stretto contatto con l’uomo e con gli animali da lui allevati. Il suo scopo principale è la conduzione dei gregge o delle mandrie, dove dimostra abilità pari a quelle di un Border Collie, anche se con differenze nel modo di lavorare. A discapito del suo nome, l’australian shepherd è un cane statunitense e non australiano, è cioè stato creato e selezionato negli stati uniti, dove è tra i cani più diffusi e apprezzati. Non di rado sono utilizzati nei “pet-film” americani per bambini, come ad esempio il recente “Sansone” dove la bellissima Milly, un pastore australiano, è la protagonista canina del film.

La scelta del cucciolo… una razza a rischio
Una scena del film “Sansone”Australian shepherd la scelta del cucciolo

Non di rado poi i pastori australiani sono protagonisti in pubblicità sia televisive che cartacee e spesso usati nei packaging di crocchette o prodotti per cani.

In Italia la razza sta prendendo piede solo in questi ultimi anni. Se nel 2009 erano appena 409 gli australian shepherd registrati all’Enci, nel 2010 salgono a 793 fino a contarne 1183 nel 2013, 1482 nel 2014 e 1549 nel 2015. Un incremento quindi importante e non indifferente, a dimostrazione che questa razza è molto interessante caratterialmente, nonchè incredibilmente poliedrica. Il lato negativo sta però nell’enorme diffusione di tanti improvvisati allevatori che riproducono senza i dovuti controlli e la dovuta selezione. Ormai si trovano cuccioli a partire dai 200 euro in su e questo è un male! Un enorme male per la razza, perché non c’è selezione, non ci sono controlli sulla salute e sono sempre più i soggetti malati messi in circolazione. Soggetti che possono avere problemi alla vista o all’udito, di displasia e peggio ancora di epilessia. Gestire poi cani con certe problematiche diventa molto impegnativo e non tutti sono poi disposti a dedicare il tempo necessario per far si che il cane conduca ugualmente una discreta esistenza. Vale quindi la pena provare a risparmiare a tutti i costi per dare linfa vitale a persone senza scrupoli che mettono al mondo soggetti solo per puro guadagno? No, assolutamente no! Si può essere fortunati e prendere un bellissimo cane e in perfetta salute… ma al contempo essere totalmente sfortunati e spendere cifre altissime per farlo poi curare (una protesi all’anca arriva a costare oltre i 4000 euro!), nonché dovergli dedicare molte più attenzioni. Spesso, se non quasi sempre, chi vende cuccioli a poco prezzo,  figli di soggetti non controllati, non rilascia pedigree e questo significa, legalmente parlando, non avere un cane di razza, ma un semplice meticcio! Cosa ancora più triste è che nell’eventualità di problematiche importanti, il sedicente allevatore scompare nel nulla, senza dare la minima assistenza o contribuire alle spese per aiutare il cane malato. Un bravo allevatore, invece, sarà sempre disponibile, darà sempre un contributo e tutta la sua professionalità sarà a disposizione dello sfortunato padrone. Come scritto altrove, un bravo allevatore non ti darà mai la garanzia al 100% che il suo cucciolo non avrà mai problemi, perché stiamo parlando di essere viventi, non di oggetti qualsiasi, ma ti garantisce una bassissima probabilità di venderti un cane displasico, affetto da patologie alla vista o epilettico. Quindi, prima di acquistare un cucciolo, è fondamentale essere al corrente di cosa richiedere all’allevatore e nello specifico vanno richiesti i seguenti documenti per entrambe i genitori:

  • Lastre per displasia anche e gomiti certificate ENCI
  • Test DNA per HSF4, CEA e PRA
  • Visita SOVI agli occhi non più vecchia di 12 mesi
  • Pedigree di entrambe i genitori

Per quanto riguarda il cucciolo, invece, va richiesto quanto segue:

  • Vaccinazioni (almeno la prima è a carico dell’allevatore)
  • Sverminazioni (almeno un paio durante i primi 2 mesi)
  • Libretto sanitario
  • Certificato di prima visita oculistica SOVI che deve avvenire entro i 60 giorni di vita.
  • Microcip
  • Pedigree (che verrà consegnato poi direttamente dall’Enci al nuovo proprietario)

Quanto sopra ha un costo per l’allevatore e quindi è per questo motivo che un cane non controllato e con genitori non controllati, può essere venduto a molto meno!

Altra cosa molto importante… NON E’ VERO CHE IL PEDIGREE FA SALIRE IL PREZZO! Il pedigree costa intorno ai 30 euro, non è quindi questo che va ad incidere sui costi! Se chi vi vende il cane vi tira fuori questa fandonia… SCAPPATE DI CORSA!! I costi, oltre a quelli che si sostengono per i vari test, lastre e visite varie (da calcolare anche i vari spostamenti in auto…) derivano anche dai costi di monta. Un buon maschio per la riproduzione, difficilmente costerà meno di mille euro per farlo accoppiare con una femmina. Maschi campioni e molto apprezzati, hanno prezzi anche molto più alti. Altro aspetto è il tempo, nonché le cure e il cibo. Un bravo allevatore dedica moltissimo tempo alla cucciolata cercando di seguire ogni singolo cucciolo fin dalla nascita. L’igiene è anche fondamentale, quindi pulizia quasi quotidiana della sala parto o del luogo dove i cuccioli cresceranno. Il mangime di prima qualità ha sicuramente un costo più elevato. Tutto questo incide sul prezzo, ma non può che contribuire ad una migliore crescita dei cuccioli. Anche il contatto umano, ad esempio, è fondamentale per far si che il cucciolo cresca in modo corretto. Cuccioli che crescono soli in un fienile avranno molte più difficoltà ad integrarsi in una nuova famiglia e risulteranno spesso molto più timorosi a qualsiasi rumore e questo richiederà più tempo e pazienza, nonché più rischi che il cane non venga un cane equilibrato e di facile gestione.

Quanto sopra è il minimo che bisogna sapere per prendere un cucciolo sano. Se poi si cerca un cucciolo che morfologicamente rispecchi il più possibile lo standard, allora quanto sopra non basta più… si deve andare oltre. Se si vuole un cane da portare in mostre di bellezza, o semplicemente un cane che sia un cane bellissimo da un punto di vista morfologico, i costi salgono ancora di più. Perché questo? Perché appunto una monta può arrivare a costare anche più di 2000 euro, e salire ancora se il cane scelto si trova all’estero. Perché dietro c’è un lungo studio dei pedigree per capire cosa può portare quell’accoppiamento al miglioramento della razza. Perché dietro ai riproduttori ci sono anche titoli di bellezza conquistati spendendo tantissimi soldi girando per l’Italia o il resto del mondo a fare mostre. Alla fine qui entra in ballo il pedigree vero e proprio del cucciolo. Quando si dice “ha un pedigree di tutto rispetto” (non solo ai cani, ma anche alle persone), significa che quel cane ha discendenti importanti, morfologicamente belli o interessanti, campioni nazionali e internazionali…. Ma anche qui va prestata attenzione. Occhio a chi vi dice “i miei cani sono figli di campioni”… Campioni chi? Quanti campioni? I genitori o i nonni erano campioni? O magari solo i trisnonni? O, come spesso accade… solo uno, al massimo 2 soggetti, di tutto il pedigree sono stati campioni? E poi ancora… campioni di cosa? Campione italiano? Campione americano? O campione di San Marino? Anche i vari titoli hanno il loro peso. Un titolo di campione italiano è molto, ma molto più difficile da ottenere di un titolo di San Marino. Questo sono aspetti da tenere in conto se si cerca un soggetto che possa essere un soggetto vincente in expo o cmq un soggetto morfologicamente interessante.

scelta cucciolo australian shepherd

Quindi, ricapitolando le strade da seguire sono essenzialmente 2:

  • Nessun problema ad acquistare un cane da chi magari fa una cucciolata solo “per provare” o perché ha un maschio e una femmina in casa… ma… che vengano rispettati tutti quanti i paletti imposti sopra inerenti la salute, nessuno escluso! Ne manca uno? Rivolgetevi altrove.
  • Si vuole di più? Si vuole un cane qualitativamente di alto livello? Si pensa di fare gare di bellezza? Allora qui ci vuole pazienza, studio e saper riconoscere gli allevatori o appassionati che fanno accoppiamenti mirati e di qualità.

Un discorso a parte va fatto, a mio avviso, per chi alleva e seleziona cani da lavoro, quindi cani per la condotta del gregge o delle mandrie. In Italia sono pochi coloro che lo fanno, ma ci sono e quei pochi che ci sono, a mio avviso, sono anche molto bravi. Qui la cosa da guardare è essenzialmente l’istinto al lavoro del cane e non tanto il fattore estetico e morfologico. Il cane da lavoro può differire molto dall’australian shepherd che comunemente incontriamo per strada o in mostre di bellezza. Questo non significa che sono cani fuori standard, ma semplicemente cani che vengono selezionati, appunto, più per le loro caratteristiche lavorative che di bellezza morfologica. Anche qui non va preso il primo allevatore a caso… va cercato accuratamente, va conosciuto, va giudicato dal vivo, o meglio vanno giudicati dal vivo i propri cani. Quindi è bene cercare un contatto prima di prenotare un cucciolo, almeno che la fama dell’allevatore lo precede e quindi si hanno già le dovute garanzie. Un discorso simile va fatto anche per i cani da agility o sport affini. Anche qui sono molto pochi, forse meno anche di quelli che selezionano per il lavoro, allevatori che cercano di affinare le qualità sportive di questa razza, ma ci sono… basta cercarli.

ULTIMO CONSIGLIO, CHE SCRIVO ANCHE IN MAIUSCOLO, COSI’ NON POTETE DIRE DI NON AVERLO LETTO! NON FATEVI MAI PRENDERE DALLA FRETTA! ABBIATE PAZIENZA! NON INNAMORATEVI DELLA PRIMA FOTO DI CUCCIOLO CHE VEDETE (TUTTI I CUCCIOLI SONO BELLI)! NON FATEVI CONDIZIONARE DAL COLORE O DAGLI OCCHI AZZURRI DEL CANE! La fretta è spesso cattiva consigliera! Un cane sarà con voi tanti, tantissimi anni…. prenderlo subito o prenderlo dopo un 1 mese, 6 mesi o un anno, non fa nessunissima differenza! Sarete voi, nel 99% dei casi a vedere morire, purtroppo, il vostro cane, e non viceversa. Quindi attendere il cucciolo più adatto a voi non significa dover rinunciare a qualcosa o a passare più o meno tempo con lui. Passerete con il vostro cane lo stesso identico tempo se lo acquisterete dopo un giorno che vi è venuta la voglia di avere un cane o se lo acquisterete dopo un anno da questa voglia irrefrenabile! Un cucciolo non è per sempre, ricordate anche questo! Un cane adulto è per sempre… ed è con questo che vi dovrete relazionare per quasi tutta la sua intera esistenza. Sarò retorico, lo so, ma prima di comprare un cane, pensateci bene… ;-)

La scelta del cucciolo… una razza a rischio

2 commenti
  1. Il Pelvo d'Elva
    Il Pelvo d'Elva dice:

    Anche se L’ENCI è come al solito in ritardo occorre ricordare che in America sta assumendo grande importanza L’australian Schepherd TOY per tutto identico al fratello maggiore sia esteticamente e, osa più importante caratterialmente al fratello maggiore l’unica differenza è che è di peso attorno ai 5,00 KG (cinque)

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    • stronghold
      stronghold dice:

      Da quello che risulta a me, negli stati uniti, l’AKC ha da poco riconosciuto i MAS e cioè i Miniature Australian Shepherd che sono quindi ora razza a sé. Il riconoscimento da parte dell’FCI e di conseguenza anche da parte dell’ENCI avverrà nel giro di qualche anno. Riguardo i Toy credo, invece, che la strada sia ancora abbastanza lunga. A presto ;-)

      Rispondi

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