I TRE miti da sfatare sull’Australian Shepherd

Sfatiamo i TRE miti che spesso si leggono sull’Australian Shepherd.

Partiamo con il primo. Spesso leggo che gli Australian da show/compagnia stanno diventando sempre più grandi e quindi stanno rovinando la razza. Io che frequento abbastanza le mostre cinofile e raramente salto raduni e speciali di razza dove si possono vedere molti più soggetti, vi posso garantire che di aussies grandi o che potrebbero superare i 30 kg di peso se ne vedono molto, molto raramente! Forse ne avrò visti un paio negli ultimi 5 anni, ma potrei dire anche negli ultimi 10. E un paio di soggetti non fanno assolutamente testo. Vi dirò di più, vedo praticamente sempre soggetti che rientrano nella media dello standard e forse anche sotto la media per quanto riguarda le misure preferite. Quello che spesso inganna è la quantità di pelo che nei cani da show/compagnia è sicuramente più presente rispetto alle linee da lavoro (quelle vere, poi spiegherò il perché “quelle vere”). Questo pelo maggiore, enfatizzato poi da una corretta toelettatura e oserei dire anche “manutenzione” del pelo, che nei cani da lavoro non avviene per ovvi motivi, può dare la sensazione di cani più grandi, ma che in realtà, una volta messi sulla bilancia, difficilmente superano i 25 kg di peso per i maschi e i 20 per le femmine. Altro fattore… che almeno ho notato io, è il fatto che un cane da lavoro si cerca di tenerlo più leggero, al contrario di un cane da show/compagnia, che tende ad essere semplicemente più “in carne”. Anche questo è un concetto da chiarire, perché a mio avviso è meglio un cane leggermente sotto peso, che un cane leggermente sovrappeso, ma anche qui in show si tende ad avere un cane un filo, ripeto un filo, sovrappeso, proprio per dare la sensazione di un cane strutturalmente più congruo a quelle che sono le richieste dei giudici (vedi solidità della schiena ad esempio, un’ossatura che risulti più importante ecc.). Anche questo, quindi, è un fattore che può dare la sensazione di avere di fronte soggetti più grandi. Guardate la foto di seguito:

Ci sono quattro soggetti maschi, tra cui spicca il soggetto red merle che è più grande degli altri. Indovinate quanto misura al garrese e quanto pesa? Misura 55 al garrese e pesa 27 kg e, avendolo toccato è anche un po’ in sovrappeso più del necessario, quindi potrebbe tranquillamente pesare intorno ai 25 kg senza problemi. Altra cosa che si può notare vedendo questi cani in ring, ma anche semplicemente correre liberamente e che evidenzia quanto sottolineato sopra, è che sono cani che muovono senza nessuna goffaggine come si potrebbe immaginare, ma che invece mostrano tutte le caratteristiche richieste dallo standard e cioè una andatura “calma, sciolta e facile”. Quello che invece ho notato io, per concludere questa primo mito, è che si vedono spesso australian giganti, ma che nel 99% dei casi sono cani senza pedigree e questi soggetti non fanno assolutamente testo! Non sono australian shepherd, ma meticci e non vanno presi in considerazione.

Secondo mito da sfatare. Spesso si legge che il proprio cane è un cane che viene da linee da lavoro e spesso questo assunto, perché tale è, viene giustificato dal fatto che ci troviamo di fronte un soggetto con poco pelo, a volte piccolo, a volte anche semplicemente bruttino morfologicamente parlando. Anche qui nel 99% dei casi ci troviamo di fronte semplicemente ad un soggetto bruttino, per farla breve, e non ad un soggetto che viene da linee da lavoro. In Italia, cani che possiamo definire realmente cani da lavoro sono in numero estremamente esiguo (forse 30 soggetti?) e un paio di anni fa probabilmente sarebbe bastato un palmo della mano per contarli. Quindi non fatevi abbindolare da quello che vi ha detto chi vi ha venduto il cane, magari per giustificare dei difetti morfologici. Ripeto, soggetti provenienti da linee da lavoro, vere, ne sono pochissimi in Italia e da quello che so io, negli ultimi 3 anni sono state forse 3 o 4 le cucciolate di tali cani.

Terzo mito ed è quello che più mi dà fastidio leggere. L’australian shepherd è un cane da lavoro, quindi ha bisogno di sfogarsi molto per poterlo gestire tranquillamente, essendo un cane iperattivo ecc. ecc. NIENTE DI PIU’ FALSO! L’Australian Shepherd, proprio perché è un cane da lavoro, ha una grande qualità e cioè quella di spegnersi quando non c’è nulla da fare. E questa caratteristica deriva proprio dal fatto che in un ranch o fattoria, l’Australian Shepherd non sta lì a lavorare 8 ore al giorno! Anzi, sono spesso i momenti in cui non c’è nulla da fare a caratterizzare la sua quotidianità. Questo fa sì che è un cane che si adegua molto facilmente ai ritmi di vita di noi umani e in particolare le vere linee da lavoro sono paradossalmente più gestibili in un ambiente famigliare, proprio perchè più fissate geneticamente sotto questo punto di vista. E il ragionamento appena fatto non vuole dire che il cane non debba mai fare nulla, anzi, ben vengano sport cinofili o altri tipi di attività, ma che siano sempre finalizzate ad uno scopo e non attività aventi solo lo scopo di “farlo sfogare” e quindi correre all’impazzata per ore e ore ogni giorno. Non ce n’è il bisogno, anzi, si ottiene l’effetto contrario, perché focalizziamo la sua attenzione solo su di noi e questo non farà altro che farlo diventare totalmente dipendente alla nostra presenza, senza far si che il cane riesca a sviluppare un minimo di autogestione.

Marco Rosetti

2 commenti
  1. Marzia
    Marzia dice:

    Non sapevo di questi tuoi articoli, molto interessanti puntuali e BELLI! Bravo Marco!
    Firmato una vs ammiratrice! e chiaramente della razza…. se l’avessi conosciuta prima…
    Marzia!

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  2. Giambattista Chiarenza
    Giambattista Chiarenza dice:

    Quello che ho letto l’ho trovato veramente interessante, in particolare la precisazione sulle linee da lavoro.
    Ora chiamerò il responsabile dell’allevamento per chiarire i miei desiderata e speriamo che mi possa accontentare.

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